SALVATORE SICILIANO: IL MANIPOLATORE DELLA RETE
«Mi chiamo Salvatore Siciliano e dal momento in cui leggerete questo testamento avrò una sola certezza: quella di non chiamarmi più Salvatore Siciliano». Sono le parole che introducono il romanzo "Il testamento di Salvatore Siciliano", scritto dal trentaduenne Salvatore Cobuzio.
Tutto ha inizio su Facebook, attraverso questa frase ambigua e un gruppo a lui dedicato. Il brusio in rete incomincia a diffondersi, incominciano ad apparire anche dei video su You Tube. In pochissimi giorni, prima dell’uscita del libro, la query Salvatore Siciliano aveva già raggiunto le 200 mila SERP.
Secondo molti studiosi, tra cui Antonio Genna, forse questa è la più riuscita operazione marketing e virale effettuata in Italia sul web.
Salvatore Siciliano, dunque, è un’invenzione partorita dalla mente di Salvatore Cobuzio, web marketing manager, ma anche, come ama definirsi, manipolatore della Rete , colui che lavora da diversi anni sul web con nomi diversi. Sua l’invenzione anche dell’utente Facebook Alessandro Rossi, con il quale creò un gruppo in favore dei terremotati in Abruzzo che poi trasformò in uno spazio pro-Berlusconi.
Cobuzio è anche l’autore del gruppo Miss Facebook Italia. Non solo, Zoomarine, un parco acquatico nei pressi di Roma, ha chiesto aiuto a Salvatore per un’azione di promozione, con budget limitato e nessuna possibilità di acquistare spazi pubblicitari sulle TV. Così, Cobuzio ha sfruttato il gruppo Miss Facebook Italia per pubblicizzare la finale dell’evento. Indovinate dove si svolge? Ovviamente, all’interno del parco Zoomarine. Questa azione ha suscitato in buon riscontro in termini di attenzione da parte dei media.
Questo è solo un piccolo racconto delle azioni web di Cobuzio, che nel suo libro dichiara di come sia facile muovere e manipolare l’opinione pubblica e alterare la verità. In molti hanno sollevato delle critiche sui suoi modi di fare, dandogli un ulteriore aiuto nel raggiungere quello che è il suo obiettivo sin dal principio: alimentare il brusio intorno al suo nome, nel bene o nel male.





